Tan Dream

I sensi insensati
giovedì, 30 dicembre 2004

The end of the world as we know it

Un'onda anomala si è riversata sulla terra. Una goccia d'acqua che ha fatto traboccare il vaso, la terra in subbuglio si scuote, si lacera, un vaso di Pandora che tenta d'aprirsi. Liberateci da ogni male recita il profeta dall'alto, ma Berlusconi rimane al governo, Emilio Fede torna dalle Maldive abbronzato e l'asse terrestre risente del peso di Giuliano Ferrara spostandosi a destra o forse a sinistra, è incerto anch'esso. Un'isola si sposta di trenta metri, l'Himalaya s'innalza e ci sono profezie sulla fine del mondo dovuta proprio allo spostamento dell'asse. Il Paradiso trasformato in un Inferno acquatico, poche ore e il mondo ha ballato sulla cresta dell'onda.

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venerdì, 24 dicembre 2004

Caro Gesù

Luca Carboni - Caro Gesù (1987)

Caro Gesù da quanto è
che non venivo qui da te
c'erano ancora le candele di cera
e non queste con l'elettricità
Mi piaceva l'odore mi piaceva pensare
che venisse dagli scialle delle signore
Qui le cose corrono ed eccoci qui
e qui la vita è dura da retta a me
Sai che ho finito la scuola già da un po'
ma non so fare i miracoli che facevi tu

E qui si vince o si perde
e allora aiutami tu
fammi entrare nel business

Oh no i soldi lo so
che non danno la felicità
immagina però
come può stare chi non li ha... ah...

Oh no da soli lo so
da soli no no no

O vuoi che nelle sere di primavera
non la vada a prendere con un fiore
con la macchina e con la benzina
per andare magari a fare un giro in collina

Poi le case in affitto non esistono più
ricordi questo è un problema che hai avuto anche tu
e allora o cambi il mondo oppure aiutami tu
fammi entrare nel business

Oh no i soldi lo so
che non danno la felicità
immagina però
come può stare chi non li ha... ah...

Oh no da soli lo so
da soli no no no









































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martedì, 21 dicembre 2004

Oh, quante lacrime versi
per le povere anime torturate
che cadono ai tuoi piedi
con le loro ciotole per la questua d’amore.
Tutti gli impiegati e i sarti
gli squali e i marinai
Tutti bravi nei loro affari
Ma saranno sempre dei fallimenti

Elemosina per i poveri
per i miserabili discepoli
e l’amore che hanno giurato
col loro cuore sulla Bibbia
Supplicando l’onore
di sedere al tuo tavolo
e pascersi della tua santità
fin quando lo potranno fare

L’amore richiede i suoi martiri
richiede i suoi sacrifici
Loro vivono per la tua bellezza
e pagano per i loro vizi
L’amore sarà la morte
per le mie solitare anime sorelle
Ma il loro spirito continuerà a vivere
nei cuori di ogni amante

Tu presiedi la corte
con le tue labbra e i tuoi sorrisi
Il tuo corpo è un’aura
Le loro menti sono sotto processo
Sicuro come Adamo è Eva
Sicuro come Giona divenne cacciatore di balene
Loro sono biechi ladri d’amore
E tu sei il loro carceriere


































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sabato, 18 dicembre 2004

Insonnia insogna

Era stata una grande nottata, con le ore che si sentivano sminuite perché piccole, una notte insonne, molteplici sogni premonitori che non ho fatto e adesso non conosco più il mio futuro, chiederò ad una chiromante di svelarmi ciò che si cela davanti a me e cioé un muro nascosto, un muro celato appunto, di quadri appesi senza chiodi dove intravedere il cielo in una stanza e il mare nel ripostiglio di una nave colata a picco. Una goccia che fa traboccare il mare, un'altra che tra bocca e bocca da come risultato un bacio umido, dolce come quella che non scendeva, saliva. Faccio un po' il puffo buffone, il grande buffo, mi tuffo nel mare dei miei piensieri e mi godo con piacere un grosso nudifragio di docil donzellette. Sto sognando forse ad occhi aperti, apro la porta, prendo i sogni con me, li accompagno con gli incubi della giornata, vado un po' a zonzo e un po' a vanvera, deambulo un po' mi chiudo la porta alle spalle per non lasciare entrare il freddo dentro, apro invece quella del cuore e cerco di far uscire tutto il caldo che è in me.

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giovedì, 16 dicembre 2004

C'è una giungla fuori di qui

Vorrei proprio conoscere la proprietaria di questi occhioni verdi...
Oggi mi sento particolarmente vulnerabile...

 “…..e così vestita di te, non sentirò mai più freddo….”


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giovedì, 09 dicembre 2004

Il Belladdormentato

Era un uomo che quando entrava in fibrillazione la sua voce veniva coperta dal battito del cuore che come motivo musicale poteva ricordare vagamente "Niente da fare mi devi amare". Soltanto una persona lo capì, ma dopo averlo compreso fuggì. E' così che sono scappate, perché si sono accorte che colui che le amava non era un re a corte nè tanto meno il principe azzurro o il conte indaco, ma un semplice servo della gleba bianco. E le donne amano gli uomini colorati magari cosparsi di verde dollaro o rosso euro, fini adoratrici appunto di profumi colorati seguono l'istinto dell'arcobaleno del cuore. Dopo un bel dì, che viene dopo un bell'a, il bel bì e il bel c, quest'uomo si mise le gambe in spalla e come contorsionista iniziò a nutrire una certa avversità verso il genere femminile, e queste se ne cibavano con piacere di loro e dispiacere di lui. Diventò cieco dalla rabbia e dalla pupilla del suo cuore riusciva a intravedere solo quella luce che dicono si trovi in fondo al tunnel, perplesso iniziò a camminare (difficile con le gambe in spalla) cercando di arrivare a toccare quella luce, si accorse che stava andando contro mano e pro piede, ebbe un incidente inciampando, si addormentò nella culla dei suoi pensieri dondolando e la mattina dopo fu preso da un brusco risveglio e riportato di nuovo alla realtà. Era stato solo tutto un incubo. In fondo quella donna che aveva amato era anche bassina, la tapparella, da cui se volevi intravedere anche un solo raggio di sole era anche difficile. Ormai era distante raggi di chilometri. Si riaddormentò.

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mercoledì, 08 dicembre 2004

Miracle Drugs

 U2 | Miracle Drugs

I want to trip inside your head
Spend the day there...
To hear the things you haven't said
And see what you might see

I want to hear you when you call
Do you feel anything at all?
I want to see your thoughts take shape
And walk right out

Freedom has a scent
Like the top of a new born baby's head

The songs are in your eyes
I see them when you smile
I've had enough I'm not giving up
On a miracle drug

Of science and the human heart
There is no limit
There is no failure here sweetheart
Just when you quit...

I am you and you are mine
Love makes nonsense of space
And time...will disappear
Love and logic keep us clear
Reason is on our side, love...

The songs are in your eyes
I see them when you smile
I've had enough of romantic love
I'd give it up, yeah, I'd give it up
For a miracle, a miracle drug, a miracle drug

God I need your help tonight

Beneath the noise
Below the din
I hear a voice
It's whispering
In science and in medicine
"I was a stranger
You took me in"

The songs are in your eyes
I see them when you smile
I've had enough of romantic love
I'd give it up, yeah, I'd give it up
For a miracle, miracle drug

Miracle, miracle drug


































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categoria: songs


martedì, 07 dicembre 2004

Cento centimetri di neve, cento milioni di fiocchi, li vedi lì che cadono, si appoggiano come baci sul vetro si scaldano e si sciolgono. Rimane quel leggero alone poi scompare anch'esso. Una pioggia torrenziale, una goccia su quel vetro, scende piano, forse è una lacrima, lascia la sua scia, poi scompare via. Grandina in una bufera, chicchi di ghiaccio che si rompono a terra, fanno uno schiocco, forse un altro bacio che scompare all'improvviso. Sole, sole all'improvviso che s'illumina nel cielo a illuminare il tuo viso, il sole che bacia i belli, il sole che bacia te. Come sa amare il tempo, come bacia bene, come sa piangere anche. Che tempi, un tempo amante, danzante, cangiante come un diamante. Vento che ti sfiora il viso e lo senti accarezzare. Bufera; è l'ora della rabbia. La quiete che viene sempre dopo la tempesta. Come ci condanna questo meteo-amore, con temperature che salgono e scendono, non ci sono mai i gradi adatti e allo stesso momento tutti i gradi sono giusti. Ma credo di aver perso il termometro.

Un bacio dalla luna che dall'alto alza le maree, prima di dormire un bacio freddo e consolatore e non dimenticare tutte le stelle. Soffia, soffia... prova a spegnerne una.
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categoria: parole sognate


giovedì, 02 dicembre 2004

"L'amore è sempre stato di bocca buona, riguardo ai suoi primi alimenti. Le prime conversazioni dell'amore assomigliano agli omogeneizzati dei bambini. Non importano gli ingredienti, tanto è di altro che si parla. L'amore sfida le leggi della dietetica. Si nutre di tutto e un niente lo nutre. Si son viste autentiche passioni nascere da conversazioni tanto povere di proteine da reggersi a stento in piedi..."

Dal blog di deb

postato da tandream alle ore 02/12/2004 08:29 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
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