Tan Dream

I sensi insensati
lunedì, 31 gennaio 2005

Vorrei non essere costretto a fingere
per rimanere ancora qui
perché mi sono perso in questo posto
ma non voglio andare via così.

E torneremo leggeri come l’aria
come ieri.

(Come l'aria, Tiromancino)
 
Perché vado via ancora per un po', ma presto, molto presto tornerò.
postato da tandream alle ore 31/01/2005 13:20 | Permalink | commenti (10) / commenti (10) (pop-up)
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giovedì, 20 gennaio 2005

Attraverso questo sentiero così piccolo non riesco a farmi strada. Vorrei sempre poter viaggiare e guardare fuori dal finestrino, dall’oblò di un aereo vedere il sole che splende e scompare all’improvviso, guardare le nubi che nascondono la terra e il mare, essere immerso dalla luce bianca del giorno e dal buio puntellato di stelle nella notte. Ho attraversato l’Atlantico, ho toccato il cielo con gli occhi, è così che dovresti essere mentre ti parlo, toccarmi con occhi affilati senza farmi male, tracciando piccole cicatrici che si confondono con le linee lasciate dagli anni. Viaggio per incontrare nuovi occhi che sappiano parlare con i miei, viaggio per sentire un nuovo odore addosso a me, viaggiare per essere confusi con un altro, confondersi, fendersi e fondersi. Perché nei viaggi insieme ci si fa spesso anche male, perché nei viaggi insieme qualcuno potrebbe cambiare strada all’improvviso.
Il mondo è troppo grande per due cuori distanti, il mondo rimpicciolisce all’improvviso se i due cuori sono amanti.

[..]Si'  viaggiare
evitando le buche piu' dure
senza per questo
cadere nelle tue paure
gentilmente senza fumo con amore
dolcemente viaggiare
rallentando per poi accellerare[..]

(L.Battisti)

postato da tandream alle ore 20/01/2005 15:59 | Permalink | commenti (15) / commenti (15) (pop-up)
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martedì, 18 gennaio 2005

Verso il delirio

E' passata una settimana e non odo augelli far festa, non che sia stata una tempesta, anche se un po' quieta, calma, tranquilla e maldestra. E forse il mal l'avverto a sinistra e non è messeri un cruccio politico, è un batter lento e discontinuo di un cuor che galleggia, come il gallo che aleggia perché ha le ali e volteggia, ma a me sembra signori, che non mi dispiacerebbe in cotali periodi affogar che tanto dolce appare a poeti e sprovveduti senza salvagente che non sanno nuotare.
E' bello il profondo, forse meno bello vedere il fondo, ancor peggio se allungo un dito per toccarlo e che non sia che mi si porti una pala per scavarvi oltre. Così rieasanimo questa zona azzurra, tra mille bolle blu e se telefonando potessi dirti addio lo farei, ma non mi ricordo il numero e neanche più chi tu fossi. E tra i vapori di un mar che bolle, appunto sulle bolle io salgo e cerco di volare sempre più su, sempre più in alto per diventare un piccolo puntino luminoso lontano.
postato da tandream alle ore 18/01/2005 16:08 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
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martedì, 11 gennaio 2005

Prendi questo mio bacio sulla fronte!
E, da te ora separandomi,
lascia che io ti dica
che non sbagli se pensi
che furono un sogno i miei giorni;
e, tuttavia, se la speranza volò via
in una notte o in un giorno,
in una visione o in nient' altro,
e' forse per questo meno svanita?
Tutto quello che vediamo, quel che sembriamo
non e' che un sogno dentro un sogno.
postato da tandream alle ore 11/01/2005 20:17 | Permalink | commenti (7) / commenti (7) (pop-up)
categoria: poesia


martedì, 11 gennaio 2005

Stati di dissociazione

Sto scivolando sul pavimento con gli occhi rivolti verso il soffitto, la nebbia è nei miei occhi, tutto ha una sfumatura elettrica che attraversa il mio corpo in onde.  Inizia tutto a girare, non ho respiro, sono inciampato vicino al tavolo da dove ho bevuto il mio ultimo calice con te. E mentre morivo, tu sulla sedia ridevi forte senza  pietà, tu che sei stata la mia Musa, adesso mi togli anche le parole avvelenandomi di silenzio su questi fogli sparsi come foglie in questa stanza buia, dove il lume tenue di una candela continua a spostarsi al soffio di uno spiffero che proviene da lontano. Guardo fisso il soffitto, chiudo gli occhi, è solo un sogno. Domani so che mi sveglierò e tu sarai andata via, il sole si farà più vivo che mai, come se fosse morto anch'esso per una notte affogando nel mare. Mi rialzerò da questo sporco appiccicoso pavimento e tu non ci sarai più.

PS. La prossima volta porta un vinello meno forte.

postato da tandream alle ore 11/01/2005 08:42 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
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giovedì, 06 gennaio 2005

Riflessioni, ma non allo specchio

Ultimamente ho come l'impressione di non conoscere più la differenza tra il bene e il male, tra il giusto e lo sbagliato, sono tornato bambino e quindi rimbambito, o è un passo verso il paradiso terrestre? Come quando Adamo non conosceva ancora la differenza tra bene e male, ma questo cosa significa? Che ogni cosa che faceva non era quindi nè giusta nè sbagliata? Forse è meglio sbagliare ogni tanto, in questo modo si cresce, si impara dai propri errori. Forse il paradiso terrestre non doveva essere tanto allegro e movimentato. In qualche modo ha ragione Mark Twain a dire:

Il Paradiso lo preferisco per il clima, l'Inferno per la compagnia.

Strano post per iniziare il 2005. Sarà che ad ogni fine anno si fanno i conti di quello che è stato il precedente, si pensa a quello che siamo riusciti a fare, a quello che abbiamo ottenuto e si rimpiange quello che speravamo arrivasse. E si ricomincia di nuovo a sperare. Mai disperare, disperare è lo sbaglio. Ogni tanto mi capita di sbagliare.
Adesso magari mi faccio un sonnellino salutando la Befana che spero arrivi e abbia le sembianze di Nicole Kidman, preferendo allo sbagliare lo sbadigliare. Buon 2005 a tutti.

postato da tandream alle ore 06/01/2005 11:16 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
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