Tan Dream

I sensi insensati
sabato, 30 aprile 2005

Riflessi di sospensione

Oggi sei tornata. Torrente umido in cui mi bagno di piacere. Oggi tutto torna. Contorna questo mio piccolo spazio circondandomi del tuo tocco. Quel tatto che si avvolge intorno agli occhi, quello che ti sfiora. E’ fiore la pelle in primavera. Di sudori caldi profumata. Sfumata la tua bocca rossa e un languido occhio a guardare l’obbiettivo. Oggettivamente sei bella, ma sei lontana e quella mano sul vetro, dita affusolate, delicata, ma come se volesse dire no, adesso ancora no. E’ troppo tardi per partire, è ancora troppo presto per restare. Eppure io ti ho vista, ti vedo tutti i giorni e per sempre rimarrai mistero. Mi declino da ogni responsabilità e cosciente di una passione che vuol prendersi cura di me, mi farò curare. Ma tu resti lontana, perché, perché è tutto così lontano? Così dannatamente lontano come un lupo della steppa.

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venerdì, 29 aprile 2005

Puntini di sospensione

 
Che peso avrebbe un pensiero messo sulla bilancia? Una volta un uomo dimostrò come fosse possibile paradossalmente misurare il peso del fumo. Prendete un sigaro, pesatelo, poi accendetelo e fumatelo fino alla fine. Poi prendete la cenere e mettetela sulla bilancia di precisione. Sottraete al peso del sigaro quello della cenere e così avrete ottenuto il peso del fumo. Non ricordo dove avevo ascoltato questa storia. Ma come tante storie è una di quelle che per chissà quale motivo ti resta dentro.
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categoria: parole sognate


giovedì, 21 aprile 2005

postato da tandream alle ore 21/04/2005 21:14 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
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mercoledì, 20 aprile 2005

Attacchi di panico, II° atto (di fede)

Pane al pane, vino al vino, sodo al sodo, burro al cacao e allora cospargiamoci di questa dolce e attaccaticcia sostanza sulle nostre pelli che non siano indiane perché già rosse dalla timidezza presa dal bacio del sole del lontano, lontanissimo, praticamente remoto far-west. E diamo a Tizio ciò che è di Caio e anche quello che è di Sempronio e Asmodeo (un mio amico) e che tutti costoro diano a me tutto ciò che è loro. Che sia l’oro sarebbe luccicante nonché appagante in termini economici, ma smettiamola di fare di tutto un cesto una carovana e andiamo avanti, a Vanti, lontano, lontanissimo, remoto paese inesistente, andiamoci avanti ma sempre ponendo le mani semmai è detto che il sole sorge a ponente? Semmai è detto? Sembra che sia stato detto. Deponiamo allora le armi, nonché le uova, come chiocce disperate che alzano la piuma bianca al grido di “peace” “stop” e “Rolling Stone”. Sì perché ci piace ascoltare la musica mentre i papi muoiono, se ne fanno altri e quindi risorgono, sì perché ci piace quando un governo cade e si rompe l’osso del nano, sì perché ci piace l’idea, l’Ikea e tutto quello che ci fa sesso. E perché, perdinci e dindirindina, e per dunque e alquanto ma anche sennò e oltre tomba. Perché oltre tomba non c’è più sciatore che tenga e nemmeno un alpinista che riesca a reggere l’insostenibile leggerezza delle valanghe. E qui casca il mondo e tutti giù per terra, ma casca anche l’asino che alcuni dicono di aver visto volare e allora apriti cielo! Apriti senza che debba bussare, fammi sbirciare nel buco della serratura voglio intravedere uno squarcio di paradiso e le palle di Zeus. Gli Zebedeus…
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martedì, 19 aprile 2005

A corto d'idee

Ho una fuga di idee. Scappano veloci via dalla mia mente e vorrei provare a prenderle al volo, magari basterebbe sparare, prendiamo di mira le idee, prendiamole di mitra, la prima idea che cade potrebbe essere quella giusta perché è stata centrata e quindi è un’idea che centra abbastanza con il resto del discorso. E provale a raccoglierle tutte quelle che cadono sul mondo, un mondo di idee, bisognerebbe farle fiorire e chissà che non nasca un pensiero stupendo.
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mercoledì, 13 aprile 2005

If the winter ends

 "Ho sognato una febbre, una che mi possa guarire da questo cuore freddo e invernale, con un calore che sciolga queste lacrime congelate e in questi mesi mi immergo senza una luce da seguire, ma giuro che seguirei qualsiasi cosa, se mi porta solo fuori da qui. Allora bevo per restare caldo, e uccidere i ricordi rimasti, perchè non posso proprio più pensarci o pensare a lei, stanotte... mi concedo tre giorni per sentirmi meglio, o giuro che mi butto con la macchina da un fottutissimo scoglio, perchè se io non riesco a far star bene me stesso come puo' a qualsiasi altro importare qualcosa? E urlo per il sole, o una macchina che mi porti da qualsiasi parte, basta mi conduca oltre questa neve eterna e morta, perchè giuro che sto morendo, lentamente, ma sta succedendo. Allora se c'è una perfetta primavera che aspetta in qualche posto, portami là e mentimi, e dimmi che andrà tutto bene"
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martedì, 12 aprile 2005

Strane vedute

Sarò polemico e banale, sarò polifemico e strabico, ti guarderò con un occhio diverso oggi, ti osserverò mentre mi specchio nell’acqua. Vedo il mio riflesso, vedo me stesso, sempre con un occhio di riguardo, un occhio sempre in guardia, un occhio che ti sguarda dai piedi verso l’alto, ti critico sempre e solo come tu sai fare, come nessun altro sa guardare nel profondo e tirerò in superficie i tuoi magnifici difetti e li mostrerò alla luce di un pubblico accecato. Guardarti di traverso è geometricamente un insulto, ma chi meglio di te stesso ti può insultare, chi meglio di te stesso  può divorarti con gli occhi?Sgrano gli occhi e noto un luccichio, ti vedo meglio oggi, come stai? Fissarti lo sguardo a volte è insopportabile, hai due occhi magnetici e vorrei divorarti l’anima perché al mattino quando ti guardi allo specchio e rifletti, ecco, quello è l’unico momento per decidere se quel giorno sia il giorno giusto per imparare ad amarsi o meno. Un amore a prima vista, tutte le mattine.
 
Ciò che mostri in superficie spesso è ciò che di più profondo possiedi all’esterno.
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categoria: sviste


domenica, 10 aprile 2005

Riflessioni last-minute

Secondo la mia modesta opinione, e' meglio che piova nelle brutte giornate che nelle giornate di bel tempo.
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venerdì, 08 aprile 2005

Attacchi di panico

 La primavera mi ha spento qualcosa dentro, ha spento quella luce interiore ed ha acceso i santi lumi, ma anche tutti i santi numi, o perbacco venere e cenerentola. Ho perso la scarpetta con cui ripulivo i piatti sporchi ma ancor gustosi al mio palato. Si è accesa una strana forma di oscurità, il sonno mi porta via e in quel via non si sa mai dove, tra l’incubo e il sogno d’oro. Faccio pensieri d’argento e idealizzo la principessa sul pisello cercando quanto meno di farmi il pollice verde. Madre natura non si è mai capito cos’abbia davvero partorito, se abbia avuti rapporti incestuosi con l’artificiale o abbia un amante prescelto tra tutte le polveri sottili. Sicuramente è una donna divenuta ormai isterica che ha spesso sbalzi d’umore e di temperatura e che quando realmente si scatena arriva il fini mondo. E noi ci facciamo l’amore tutti i giorni con questa donna e ne rimaniamo a volte delusi, a volte entusiasti. E’ un rapporto panico, ma anche Peter Pan, perché forse siamo noi i figli della natura e quindi torna l’idea che sia un rapporto incestuoso. Si sveglia il bambino che è in noi e che vuol giocare a fare l’amore. E’ il richiamo della natura, il richiamo della foresta. Nel dubbio che quest’ultima si possa definire ancora quella vergine.
postato da tandream alle ore 08/04/2005 09:51 | Permalink | commenti (2) / commenti (2) (pop-up)
categoria: panico


lunedì, 04 aprile 2005

 
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venerdì, 01 aprile 2005

Problemi di punteggiatura

Cerco una rima con un gabbiano, cerco una rima con le rondini, cerco una rima che faccia rima con rima, cerco una rima di volare. Cerco l’apostrofo tra l’amore e l’amorte, la virgola che fermi il tempo un istante, il punto esclamativo della vita e l’interrogativo del suo perché. Metto tra virgolette la parola passione, tra parentesi il dubbio del se fosse, tra le graffe inserisco il risultato dell’equazione di due cuori. Alla parola amore aggiungo un asterisco che sottolinea la fedeltà con un forte accento di gelosia. Il punto è destinato a concludere questo rapporto nel bene e nel male. Aggiungo il numero delle pagine in fondo al mio scritto, inizio un nuovo capitolo con le note e i riferimenti. In tutto questo la biografia ha un ruolo essenziale, è tutto ciò che ho incontrato per ispirarmi a questa vita.
L’esclamazione delle parole di un bambino sottolineate in grassetto mi fanno sorridere. Il corsivo del tuo sorriso mentre mi prendi per mano giustifica questo paragrafo da leggere tra le righe senza nessun controllo ortografico che mi possa impedire di scrivere senza censure e sporche cancellature.
postato da tandream alle ore 01/04/2005 10:52 | Permalink | commenti (6) / commenti (6) (pop-up)
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