
Chiudimi come parentesi in te
Quando apro le gambe come sonda sono i tuoi occhi
Appannati come in acque profonde al sole sbucato
Una sensuale orda di specchi si affaccia riflessa
Un cogli, raccogli come coniglio, un corri corri generale
Intossicati da fatine verdi
Mente allucinata non corrisponde più ai comandi
Per accorciare le distanze userò la fisica quantistica
LSD Lasciami Solo Domani.
Ho lasciato le cose in sospeso. Volano a mezz’aria in tutta la mia camera. Un cuore rosso si attrezza a volare via dalla finestra, le mie gambe dicono salta che ti passa, sospenditi anche tu, così prova a spenderti, rivenderti. Quando le parole restano sulla punta della lingua, in sospeso, come quando stai per prendere una decisione, in sospeso, sei fermo pensieroso ad assistere al tuo funerale, sospeso, forse perché credi alla vita dopo la morte e nel limbo sei sospeso. Il libro è aperto a pagina 33 e vola riflesso nello specchio dei ricordi. Su quelle pagine c’è scritto qualcosa in rosso, si intravedono le parole passione e argento. Come quando hai l’argento vivo addosso e senti le sue mani su tutta la pelle… non è piacevole. E non parliamo dell’oro colato che ti sporca tutta la bocca e scende giù sul collo, inutile fare quella faccia di bronzo ormai sei stato colto sul fatto e il fatto non è un prato dove cresci. Mi sospendo un attimo perché non ho molto nulla da dire e neanche mai abbastanza. Accusatemi di avarizia, oddio, che mestizia! Forse è solo il mio cuore in avaria, accendete tutti gli allarmi, soprattutto mi raccomando, l’allarme rosso. Quello profondo.
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