Ogni ritorno è un po’ come morire. Come amare è anche un po’ andare al mare e rimanere amareggiati per della pioggia, ormeggiati in riva per via dell’orma lasciata da un bagnino scappato da un gabinetto più grande. Il mio unico bagaglio quest’estate è stato quello culturale ho quindi deciso di fare un’operazione di taglio e cucito sul mio corpo per ricamarmi i pensieri più stupendi ma anche quelli più stupidi. Andare in vacanza non è mai abbastanza, poi c’è sempre qualcosa che avanza e lasci a casa a riposare, preferibilmente una moglie stanca e invecchiata che poi fa buon sangue come la gallina vecchia che fa buon brodo. Ma io moglie non ho e neanche maglia, miglio e meglio così.
Sono single, ma ci sono attimi della mia vita in cui vorrei diventare album.