Con la notte piena e la luna ubriaca, smarrirsi sotto una cascata di stelle, riparato da un ombrello di desideri inauditi, per non essere folgorati e per far sì che non vengano mai esauditi, e che non sia mai che vengano esauriti, lì nel cielo le comete impazzite stanno finendo le scorte, pur chiedendo l’escort accompagnatrice, a braccetto non si va da nessuna parte, agosto, agosto, amor mio non ti conosco, non ti conosco ancora, rimarrai sempre sconosciuta o vorrai un giorno farti viva dalla morte apparente che ti rende fantasma nella mia mente?
Come spettro solare vagare tra la folla, nella notte illuminarsi dei colori dell'arcobaleno, volare leggeri, non fissare mai i miei occhi. La luna ubriaca barcolla, si stende sul cielo, rossa cade giù dietro le colline e si rotola dalle risate.

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