Tan Dream

I sensi insensati
mercoledì, 30 agosto 2006

Ho forti balzi d'umore, se vedete un uomo saltare in aria chiamate la pulizia che potrei lasciare brandelli di sporco in giro, brandelli da non prendere, non prendeteli in giro. Vorrei lasciare questo blog in eredità alla mia parte sana di mente, ma dovrò prima moltiplicarmi biblicamente, trovare un'altra parte malata, e partorire il giusto, a parte tutto, da parte a parte, un giorno partorirò anch'io, è scritto sulle linee delle mie mani, partorirai un'idea geniale che andrà via da solo in giro per il mondo a prostituirsi, roba da sputtanarsi ovunque. Ho già le voglie, grandi voglie sulla materia grigia, un cervello a pois, come direbbe un uomo affamato senza fama? Ho voglia di qualcosa di buono, a cena però, quell'idea non l'ho digerita affatto. Bisognerà ricorrere al sonno che dicono porti consiglio, su un piatto d'argento, ecco la notte, viene piano, com'è lenta, mi porta un consiglio su un piatto d'argento. Come se fossi il re, se l'idea adesso è pronta, mi siedo a tavola.
postato da tandream alle ore 30/08/2006 19:00 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
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mercoledì, 30 agosto 2006

Come occhi che non vedono più. Non vedono l'ora. Oppure non vendono l'ora perchè occhi stanchi da legare come matti su letti infiniti di panorami, come le foglie secche che vedi cadere dai rami, un guizzo di vista autentico e solo, scende lungo il fiume la vista appagatrice, scompensata di dieci diottrie come spaesata, non vede bene il tramonto, monte tra monte, il sole cade a cuneo all'interno, non vedi bene, c'è foschia, c'è Maria, c'è la zia, dacci fuoco o tu dal cielo, per un ottima visione si consiglia di allontanare i bambini e focalizzare l'attenzione su ciò che l'erotico ci porta per mano, mettere a fuoco le pelli e le carni e le curve e i baci, occhio che vede cuore che duole e il piacere che si sente anche sotto le suole, a camminare a piedi nudi su breccia e ciottoli di pelle, questa follia di sensi, senza senso, un turbine, una ruota, un camioncino slogato che vaga appeso a sinistra e non è rosso. Figurati, dammi il nastro rosso, figurati, guardati nella tua figura così come sei, specchiati e non rifletterti, non buttarti nello specchio d'acqua, Narciso non si è amato più dopo essersi annegato, adesso è ricoverato in un centro di igiene mentale, dicono che sia diventato pazzo perchè non si ama più.
postato da tandream alle ore 30/08/2006 09:52 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
categoria: tandream, senzasensi, reparto isteria


mercoledì, 30 agosto 2006

Vorrei inseguirti per l’eternità per dirti che t’amo,

Vorrei darti i miei baci sul collo per il tuo profumo,

Vorrei prenderti per mano correndo insieme,

Vorrei venire con te fin sopra la luna,

Vorrei cullarti tra le stelle e le mie stalle,

Vorrei farti fermare di fronte ai miei occhi ardenti,

Vorrei correrti dietro per gridarti il mio amore.
 

Ma soprattutto: vorrei sapere perché corri tanto.

T’avrò messo forse così tanta paura?
postato da tandream alle ore 30/08/2006 09:06 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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giovedì, 24 agosto 2006

Prima di morire ci si concede ogni peccato
Se il paradiso è lì ad aspettarci
O forse è qui l’inferno a sputtanarci
È tutta una questione di accertarci
Che tutto sia tranquillo e vago
Vago sul letto del lago
A piedi nudi vedi com’è facile
Camminare sull’acqua appena versata
Esattamente come una parola
Un verso riversato e versato
Per terra, in alto, a sinistra
Prima di morire ci si rende conto
Di quanto sia utile la vita
E non contiamo o forse contiamo di più
Forse cantiamo tra canti e amo
Tra l’alice nel paese delle scatolette di tonno
E una splendida rosa incastonata
Incastrata decisamente nel tuo orecchio
Ti fa più bella, come nei capelli
Una sonata che non vuol dire nulla
Pure un po' stonata Rolling Stone
Si rotola via dopo la morte
E se il paradiso e lì ad aspettarci
Vuol dire che lo spettacolo continua.
postato da tandream alle ore 24/08/2006 15:17 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
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giovedì, 24 agosto 2006

Prove tecniche

Io mi faccio del male da solo, sono così bravo che potrei essere il campione del mondo.

E' bello giocare a nascondino, mettere la testa ovunque tu voglia, sopra, sotto, dentro, fuori, scappare, prendere, prendersi per mano, rincorrersi, sì, in pratica il nascondino è come l'amore, anche nell'amore poi si può mettere la testa dove si vuole, ma questo forse è un altro discorso. Nascosi gli occhi quando mi baciasti, non me l'aspettavo, mi avevi sorpreso, proprio come se mi avessi scoperto a nascondino, siamo così bui anche di giorno, è solo quando all'improvviso come un bambino, arriva lui e ti accende, "Preso!", un colpo di fulmine, e sei proprio preso, intrappolato. Vuoi correre, liberarti, dire di no che non è vero,  stai iniziando ad amare. E' bello giocare a nascondino. Un, due, tre stella, fermo lì non ti muovere, potrei innamorarmi appena mi volto. E quando mi volto sono "occhi" per tutti. L'amore è una trappola di cuori.
postato da tandream alle ore 24/08/2006 11:43 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
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mercoledì, 23 agosto 2006

E' come esserci e non esserci. Insomma, un dubbio amletico. Come dicono? Da qualcosa bisogna pur ricominciare, io ho ricominciato decisamente male, ma ho rifinito bene, ogni piega per i prossimi due giorni sarà perfettamente ancora più piegata. I dolori esterni. Sono le piaghe dell'anima i veri dolori e si hanno in qualunque posto tu vada. Vada che vada, vada bene. Poi basterà cancellare tutto con la gomma da sradicare, quella per rendere meno evidenti le tracce lasciate a posteriori, sulle panchine con la vernice fresca, ho lasciato le chiappe.
postato da tandream alle ore 23/08/2006 11:44 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
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venerdì, 11 agosto 2006

vute imprecazionCon la notte piena e la luna ubriaca, smarrirsi sotto una cascata di stelle, riparato da un ombrello di desideri inauditi, per non essere folgorati e per far sì che non vengano mai esauditi, e che non sia mai che vengano esauriti, lì nel cielo le comete impazzite stanno finendo le scorte, pur chiedendo l’escort accompagnatrice, a braccetto non si va da nessuna parte, agosto, agosto, amor mio non ti conosco, non ti conosco ancora, rimarrai sempre sconosciuta o vorrai un giorno farti viva dalla morte apparente che ti rende fantasma nella mia mente?
Come spettro solare vagare tra la folla, nella notte illuminarsi dei colori dell'arcobaleno, volare leggeri, non fissare mai i miei occhi. La luna ubriaca barcolla, si stende sul cielo, rossa cade giù dietro le colline e si rotola dalle risate.


postato da tandream alle ore 11/08/2006 10:23 | Permalink | commenti (8) / commenti (8) (pop-up)
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domenica, 06 agosto 2006

Diluvio di baci: quindici morti.
postato da tandream alle ore 06/08/2006 07:50 | Permalink | commenti (6) / commenti (6) (pop-up)
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mercoledì, 02 agosto 2006

Fino al prossimo temporale.

postato da tandream alle ore 02/08/2006 08:35 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
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