Aveva tanta di quella ragione da vendere che la diede a prezzi bassi a chi soffriva di troppo cuore, ma si ammalò in fretta il povero venditore senza più ragione, iniziò ad amare ed impazzire anche lui, ci voleva del fegato ed uno stomaco forte per tornare ad affrontare la vita a testa alta e con la mano sul petto. Chi prima amava, con la ragione di nuovo acquisita perdeva di nuovo di vista l’arte e i sentimenti e a volte c’era persino chi aveva comprato troppa ragione e finiva per dare i numeri, impazzire e chiedere disperatamente che qualcuno gli donasse un po’ di cuore. Alcuni restavano accecati pur di non soffrire, col prosciutto sugli occhi in modo che occhio non vede cuore non duole. E c’era gente che si perdeva di vista, spariva di casa e scompariva dal nulla. C’erano i cercatori di sorrisi e quelli che cercavano di strapparli, quelli che chiedevano una mano, coloro che farfugliavano così su due piedi, altri raccoglievano lacrime e poi cercavano di asciugarle soffiandoci sopra le proprie calde speranze. Ma in fondo a questa banca di organi, arti e sentimenti si nascondeva la cruda realtà di questa vita lasciata a metà. Bisognava riuscire a renderla cotta a puntino, per disporla sul tavolo degli invitati e finalmente dire: “Prendetene tutti, questa è la cotta realtà. L’avete voluta e adesso ve la tenete, andate e spargete la ricetta per i mondi.” Si resero conto che così si sarebbe potuta fare una vita bruciata, James Dean ne fu l’ultimo apostolo. Che dire? C’è sempre la gioventù bruciata, o quella un po’ meno cotta, la cruda gioventù, oppure di quelli che si sono fritti il cervello, qualche bollito, un po’ di fumo, niente arrosto, un po’ di filosofia, Ariosto, cane e gatto, uomo donna bambino, primavera estate, collezione moda mare, mare moto, auto strada, Ulisse e Lapo, Apocalisse.