Tan Dream

I sensi insensati
lunedì, 28 maggio 2007

Un piccolo tirarsi su, dopo un grande buttarsi via

Voglio andare via da ogni luogo, la fuga definitiva, cacciato definitivamente dal paradiso, completamente indiavolato, con le pallottole spuntate come se fossi cacciato da cacciatori scalzi, io piccolo fauno danzante, voglio andare via da ogni dove, e qual è il punto di arrivo se si vuol andare via da qualunque luogo? Via di qui, ho detto via di qui, uscire dall’entrata di sicurezza, entrare dall’uscita d’insicurezza, tracciare le orme e inseguirle, ma qui stiamo sbagliando ogni cosa, non devo io essere preda ma essere io il cacciatore, quindi perché fuggire via? Perché farsi cacciare? Sarò io colui che farà agonizzare la preda, metterò le mie radici ovunque, trappole e vecchi merletti appesi agli alberi, e nei vecchi merletti resteranno intrappolate le piccole fate dei boschi, e nelle radici sorgeranno altre radici, un piano di caccia radicale, terra terra, praticamente una sparatoria a tutto spiano, terra bruciata, piazza pulita e neanche se fossi Attila, spargerò zucchero al mio passaggio per far crescere dolcezza, dominerò ogni mio singolo sbalzo d’orrore, non avrò nessuna paura a mettere alla frusta i miei umori e non sarà concesso nessun errore, e sarà sì bello poi un giorno salire in montagna vestito da re con una sdraio in spalla e godersi un attimo di pace e il glorioso silenzio. E con il fiato magico verranno dietro di me altre creature incantate, altre scatenate e ad ogni mia parola cantata rimarranno pochi giorni contati e ore scardinate che non batteranno mai sui marciapiedi a mezzogiorno.
postato da tandream alle ore 28/05/2007 15:16 | Permalink | commenti (7) / commenti (7) (pop-up)
categoria: escape, the , great


giovedì, 17 maggio 2007

Enjoy The Silence

postato da tandream alle ore 17/05/2007 20:58 | Permalink | commenti (6) / commenti (6) (pop-up)
categoria: video, depeche mode, carosello


mercoledì, 16 maggio 2007

Preliminari subliminali

Te l'ho detto con un filo di voce. Era un messaggio sublinguale. Riesci a leggere tra lingua e labbra?
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mercoledì, 16 maggio 2007

Il futuro è già talmente passato che ritorna sui suoi passi

Erano arrivate le inutili conclusioni ed erano giunte persino bene, come se fossero state tirate da lontano le somme, da un paese remoto e tutto sommato faceva un bel groviglio di ganci e gruviera, ferri nel buco dei parmigiani e quindi parmigiani bucati ed era quasi ora di pranzo, proprio come cacio sui maccheroni.  Ma cosa dire  alla fine che si presenta sempre come tale, come tale e anche come quale, tale e quale a infinite altri fini, ma se le fini sono infinite, dov'è la fine?  Quando ormai si è sempre a corto di idee e si vuol continuare a tirarla per le  lunghe tra discussioni di vario genere e natura, riuscendo a farla franca e scappare da quello che è stato appena detto sin'ora, sin minuto sin secondo, sin sin. Peccato. Peccato che sia finito. Ci sarà sicuramente un seguito, c'è un futuro lì davanti a noi e ci guarda come se fossimo il passato, stiamo sempre così indietro, siamo gli arretrati che cercano tutti, i numeri uno, ma sempre nellle ultime file, lontano dalla scena principale, indietreggiamo fino a toccare il muro di partenza sporco delle nostre orme ormai da sempre e da sempre lanciarsi di nuovo all'assalto proprio verso l'alto come elastici danzanti con premesse e idee più calzanti e allora decidere di mettere un paio di sandali al futuro e prendersela comodo, in una vita meno incalzante e meno incazzante, guardarlo in faccia e poi vedere i fantasmini addosso ai piedi del futuro e nel letto osservare come si agitano piano e morbide le dita e i noccioli delle questioni. Il futuro è ai nostri piedi. Siamo perseguitati e inseguiti costantemente. Guardatevi dietro e fate attenzione.
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domenica, 13 maggio 2007

Io mi faccio di cose pesanti ma gli altri?

Sua eminenza si fa paladino della giustizia e crede di sapere cosa sia la famiglia quando una famiglia lui neanche ce l'ha mai avuta. Adesso vuole dettare legge in ogni luogo e ha anche il coraggio di proclamare il Family Day in inglese naturalmente, ma si è dimenticato forse che stiamo in Italia e solo in Italia la famiglia è così devastata grazie alla morale cattolica, fintissima morale che fa acqua da tutte le parti e si proclama a partito politico di non so quale direzione. Se c'è destra, sinistra, adesso c'è il partito che vuole, anzi vorrebbe andare verso l'alto a visitare il paradiso, ma a me sembra che si tuffi decisamente verso il basso, in profondità dove si tocca la lieve calura che precede esattamente l'inferno. Forse lui non sa, forse lui non legge, forse lui non s'informa, che l'omosessualità è una evoluzione della specie anche se anomala, ma lo è. E se è proprio lui a non accettare una  evoluzione che suppongo sia voluta da qualcuno lassù in alto, chi è allora il vero portatore del verbo divino? Emma Bonino. E ne sono convinto. Intanto io però mi guardo sempre dietro, no, perché un conto è dire che gli omosessuali mi stanno simpatici (non tutti ovvio) un conto e ritrovarseli per caso dietro di me, magari proprio mentre sto per prendere la comunione.  Ma a chi lo vorranno mettere dietro quelli della Chiesa? A quel povero Romano Prodi che poi è l'unico che non si contraddice quando parla della sua famiglia. Il nano, il nano mentre è in giardino, lui segue il consiglio divino, ma senza poi dirlo a nessuno, se la fa con Biancaneve e tutti gli altri nani. Se avete un nano nel vostro giardino, fate attenzione, potrebbe penetrare nella vostra camera da letto e sodomizzarvi mentre venite ripresi e poi il giorno dopo vedere pubblicate le foto con un servizio da seicento scatti su Novella Duemila. E' per l'interesse dello Stato, sì, lo sappiamo tutti.
postato da tandream alle ore 13/05/2007 09:37 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
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mercoledì, 09 maggio 2007

Mi guardava attraverso due vetri neri, non so, magari erano solo occhiali da sole, ma doveva vedere prorpio tutto nero con quel cielo sbiadito che non accennava a ricolorirsi di un sole sempre più ridicolo, ché mentre la fine del mondo s'avvicina nessuno si preoccupa più della fine del porno ed i suoi occhi eranno sesso là dietro quel nero merletto come quando non riconosci la differenza tra un corvo ed un merlo e ti chiedi col dito sul mento se magari era meglio il colore azzurro verde di altri occhi visti prima addosso a capelli di miele.
Sembra che tutto corra verso una fine che tutto debba scorrere lungo una fune fino a toccare la cima e poi piano scendere per rimettere i piedi per terra, la vita è un bunjee jumping ma non si butta via nessuno e non si vuol buttare mai via niente, chè alla fine siamo solo due piedi e quattro capelli tutti così dannatamente uguali a parte qualcuno che lo è angelicamente, ma alla fine siamo tutti poveri diavoli o a volte piccoli angeli con l'elemosina alla mano e le star non sono mai esistite se non quelle vere a star lassù, e i dei e i piccoli demoni, le fate e i folletti, il fiato e i frollini la mattina, fragole e limone, fra gole e cosce in limousine, noi siamo ciò che forma la macedonia dell'universo.
E intanto quegli occhi mi passavano davanti, dietro quel vetro nero (tutto relativo, davanti-dietro), le gomme che ingranavano piano, un bombardare di flash verso quel viso triste, la macchina scivolava via lungo la strada. Davanti o dietro due occhi.

postato da tandream alle ore 09/05/2007 09:41 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
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lunedì, 07 maggio 2007

Giunzioni e altri allacciamenti tra corpo e spirito

Non mi ricordo come sia successo. Non mi ricordo nulla adesso che sono appeso alla corda dei ricordi, sembrano essere cosparsi di miele e sembrano scivolarmi addosso. Adesso sento rumori che infastidiscono la mia tenue leggerezza che sembra tremare, ancora così fragile e impaurita, la mia flemma ha cambiato espressione e come un fuoco, una fiamma che illumina il volto e gli occhi si accendono di un flebile luccichio. Come appena la mattina, l'ombra del demone si impossessa dei cuori e si fa presenza più forte quando si smette di sognare. Sono in uno stato alternato di coscienza, si oscilla dagli alti ai bassi e si sprofonda così come si vola in alto e in altro e in altro ancora. Quegli occhi di ghiaccio e foglia hanno forse interrotto un incantesimo durato troppo a lungo? E fu quando si ruppero gli specchi che iniziai a vedere le lacrime dipinte sul volto cadere piano tra le trame spezzate del cielo riflesso. Ci sarà ancora spazio per ironia, gioco, goliardia e magari ancora tanta codardia. Ed è sempre qui come scrivere un addio, un siccome e dopo un quando o come sarà altrimenti. Adesso mi calo via un po', butto giù la tenda, il sipario ricopre me stesso come un tendone da circo senza più i suoi chiodi a tenerlo fermo. Sono un po' spento, che qualcuno spinga quel maledetto interruttore, sento che dev'esserci da qualche parte su di me.

Come ero giunto sin qui? Giunto tra chiodo e spirito?
Un chiodo di garofano tra i denti stretti dell'anima
a donare alla madre morte un alito migliore.
postato da tandream alle ore 07/05/2007 10:41 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
categoria: maledetto


mercoledì, 02 maggio 2007

Bella - Aeroplani Italiani


Il tormentone di questa estate in anteprima. Per non restare senza voce in capitolo.
postato da tandream alle ore 02/05/2007 13:42 | Permalink | commenti (7) / commenti (7) (pop-up)
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