Tan Dream

I sensi insensati
domenica, 28 ottobre 2007

Siamo anime in pena. Sinceramente siamo anime che fanno pena. E dissi io una volta a te che vale la pena vivere ma non vale la pena di morte. Pena l'esclusione dal mondo dei beati che si distingue da quello dei beoti. Il sonno è un lontano ricordo. Ricordi i sogni? Riesci a ricordare i nostri sogni? Ci insegnavano a svegliarci la mattina per fare bene le cose il pomeriggio e poi la sera tornavano qui da noi, i sogni ci insognavano. Ci insognavano a vivere. Emozionaci. Torna a farci sentire. Che il tatto si è disperso, come il calore in queste ore, sento il freddo sui polpastrelli, come nella notte d'inverno girano neri i pipistrelli. Le mie mani volano e non toccano più, perché non sono più sulla terra. Né con mani e né con piedi per terra sempre a qualche millimetro da terra. Riesci a vedere oltre l'orizzonte? Riesci a percepire il confine che non c'è? Dove ci porteranno le nostre regole senza regole, come case senza tegole, ci piove dentro di noi, l'acqua scende e siamo sempre bagnati fino ai piedi, stiamo morendo mia cara, stiamo morendo come lacrime nella pioggia. Non si avverte più il sole accenderci la faccia. Ci stiamo bruciando da soli, questo è il nostro lavoro in questi giorni, ci stiamo spegnendo, siamo candele.
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giovedì, 25 ottobre 2007

Le ghigliottine per i colli non vanno bene allo stesso modo per le pianure e quando si vede il bel tempo perdere la testa quando posso di sera il mattino dopo faccio bel tempo alla faccia di chi l’ha persa e si riposa sugli allora inutilmente sperperando denaro al tempo passato come stare alla larga dal capire e mettersi alle strette inconfutabili, come insaziabili predoni dell’anima gretta che s’innalza come ondata di vento folle che mi prende e mi butta via, neanche mi rifiutassi o fossi avanzo nel mio porgermi dinanzi ad un elastico che tenda la situazione fino all’indescrivibile e ci piacerebbe togliere quell’inde per rendere il tutto di nuovo scrivibile, siccome che i pensieri non hanno sbocco neanche dalla muta essenza delle labbra circoscritte delle povere parole che sempre di meno e sempre meno significato appaiono avere. A vere conclusioni non si giunge mai. Proiettarsi su una pagina bianca dopo che tutti hanno già scritto, detto, fatto già tutto, potrebbe di nuovo progettarsi di nuovo? Buttarsi sul foglio. Sinceramente preferirei andare a fitto capo, con la testa distesa direttamente su un’amaca a forma di foglia. Mi detesto. Mi detesto tantissimo. Ma poi di una cosa mi sono sempre chiesto l’essenza: se il mio televisore ha uno schermo piatto lo posso usare in cucina per farci due spaghetti?

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martedì, 23 ottobre 2007

Legge sull'esistenza di Tandream

Per essere se stessi bisogna essere qualcuno. Io sono qualchedue.
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mercoledì, 17 ottobre 2007

Sulla via del peccato

Se questa strada fosse una donna sarebbe bellissima. E' propria tutta curve, non è che stiamo sbandando?
postato da tandream alle ore 17/10/2007 11:51 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
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martedì, 16 ottobre 2007

Esiste solo una cosa peggiore del dolore per la solitudine è quello causato dall'impossibilità di viverla. A volte la solitudine sa essere una compagna molto garbata e accomodante, ma solo chi è tormentato dal caos è in grado di apprezzarla.
postato da tandream alle ore 16/10/2007 12:56 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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sabato, 13 ottobre 2007

Parola di tandream, habemus pupas

Le sante messe, non sono solo quelle domenicali, la sante messe possono essere anche le sante tolte, quelle che prima si professavano tutta casa e chiesa e poi hanno deciso di battere i marciapiedi 10 a 1. Da sante messe sono diventate le sante tolte. Tolte dalla casa per essere messe sui marciapiedi. Sante tonte. Che dio ci venga incontro, sperando che sappia usare bene i freni.
postato da tandream alle ore 13/10/2007 10:30 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
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martedì, 09 ottobre 2007

È tutta colpa della luna, quando si avvicina troppo alla terra fa impazzire tutti. (William Shakespeare)

postato da tandream alle ore 09/10/2007 09:13 | Permalink | commenti (5) / commenti (5) (pop-up)
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lunedì, 08 ottobre 2007

La cattiveria

Io non riuscirei mai a fare del male ad una mosca. Ma ad un verme sì.
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lunedì, 08 ottobre 2007

Le stelle non sono desideri

Voglio smettere di desiderare le cose, di desiderare qualunque cosa, poi ci si accorge che è impossibile per la natura umana non poter desiderare e si rischia la pazzia.
E' impossibile non desiderare, anzi bisogna desiderare con tutta la propria forza per ottenere la volontà e l'oggetto desiderato.

E non bisogna mai fuggire dalle cose ma renderle proprie e malleabili, solo se si riesce ad abbracciarle nel proprio grembo le cose che ci fanno male, poi potranno fuggire loro stesse, persino felici.
postato da tandream alle ore 08/10/2007 10:47 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
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giovedì, 04 ottobre 2007

La ricreazione

All'inizio fu il brodo primordiale. Poi Dio creò la carne e disse alla carne di stare lontana dalle mele. Arrivati alla frutta ci rendiamo conto solo di una cosa: Dio in fondo è solo stato un pessimo cuoco con un pessimo menù. Attendiamo con ansia il dolce.
postato da tandream alle ore 04/10/2007 13:21 | Permalink | commenti (7) / commenti (7) (pop-up)
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