Tan Dream

I sensi insensati
venerdì, 02 maggio 2008

Tutti giù per terra, atterrati decisamente

Amava sparire e sparare. Se quindi ad un certo punto non lo si vedeva più era meglio scappare. Tutti volevano fare da palo ai suoi furti d’amore e poi spartire con lui, gli piaceva strafare e stradire ma anche strabaciare ed era il classico ragazzo a cui si poteva dire tutto, ma proprio tutto, tanto era sordo. Il suo sogno era quello di essere talmente piccolo da abitare sulla punta della lingua di una donna in modo da poter sempre sapere cosa stava lì per lì per dire e rispondere con schiettezza. Pochi peli sulla lingua, disegnava fiori in paradiso e seppelliva ossi dappertutto per quando gli fosse capitato di fare una vita da cani. Il suo cervello gli stava fumando e il proprietario del bar non era affatto contento. Uscì fuori un attimo soprapensiero sperando che nessuno calpestasse le sue strane idee. E si ricordò di un vecchio detto e poi anche di uno più giovane, detto giovane era molto più lungimirante di lui e aveva più ampie vedute, forse perché dal suo terrazzo dei punti di vista c’era un panorama decisamente più vasto.
postato da tandream alle ore 02/05/2008 11:53 | Permalink | commenti (1) / commenti (1) (pop-up)
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Commenti
#1   02 Maggio 2008 - 21:01
 
commenti non se ne possono fare, leggere sì però.
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