Un deserto ricoperto di clausura là fuori, appeso al cielo come se fossero pannoloni stesi a prosciugare tutta la polvere che ingurgita la nostra Terra sniffatrice di polveri sottili, l'abbiamo drogata fino a farla riscaldare così tanto che adesso vuole ballare, girare sempre più veloce come una vecchia lampada psichedelica. C'è nell'aria, sì ce lo dicono anche gli scienziati, basta fare un lungo respiro per andare su di giri, soprattutto nelle grandi città. Ormai ci facciamo tutti inconsapevolmente perché si fa anche la terra e altro che ombelico del mondo qui bisogna trovare le narici che portano ai polmoni della Terra e mandarla in un centro i disintossicazione da qualche parte nel mondo. Terapia intensiva. non beve neanche più questa terra, non beve più acqua, forse raccoglie adesso solo i fumi dell'alcool che evaporano dalle distillerie. Tutto potevamo aspettarci che ritrovarci dopo quasi dieci anni dal 2000 con una madre natura tossico-dipendente e un padre che ha abbandonato la casa e i figli. E i figli? E i figli stanno via via impazzendo tutti, via via, strada facendo, stiamo tutti strafatti da qualcosa e da qualcuno, strafatti e strafottenti, tra fatti e tra potenti, trafitti e delinquenti. Siamo tutti fottuti. Ho un senso di sodomia universale che mi attraversa dentro.