Tan Dream

I sensi insensati
giovedì, 03 aprile 2008

Per noi.

che ci amiamo e l'ossessione
è una scusa per dire che non sia vero
per paura di cadere da dove voliamo
perché è dura affrontare la vita
a volte leggera
a volte infinita
perché a volte fa male
leggere qualcosa di troppo banale
perché se il dubbio è malattia
l'umana razza intera è da curare
ché le guerre gli spari e le urla
sono da estinguere
come le fiamme del cielo in ascolto
come cuori che ardono zitti
ché oltre tutta la pazzia
alla fine solo l'amore
ci allontana, ci allontana via
come alcuni dicono anche
che l'amore è una malattia
e come tale debba essere estinta
allora tanto vale bruciare
un attimo o in eterno
pur di provare quell'istante o quell'inferno.
postato da tandream alle ore 03/04/2008 20:14 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: poesia


lunedì, 18 giugno 2007

Stagioni Diverse

L'effetto delle dita su altri polpastrelli
crea come un volo magico notturno
come se fossero piccoli pipistrelli
che alla notte lontana dedicano  la luna
mentre s'attaccano ad ogni capello
per estirparne il diavolo rosso
così come la luna si colora là dietro
sono le nostre dita a contatto
a digitare un numero magico
o a guardarci attraverso le mani
come se in esse ci fossero lenti
pronunce intensificate degli occhi
a raccontarci piano
chi oggi di nuovo siamo.

Questo per adesso è un buco
osservarci attraverso non basta
bisogna oltrepassare
oltre ogni coltre

Non è fondo, è un attraversare.

postato da tandream alle ore 18/06/2007 11:26 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
categoria: poesia


mercoledì, 29 novembre 2006

Buttata lì, la poesia sul divano

Tra soliti salti e insoliti stolti,
tanti saluti ai soliti ignoti.

Conseguenze che si spalmano sul viso
casi insoliti di parole scritte in faccia,
parole insolute come casi,
lasciate come cicatrici luminose
cicale nella notte e nell'inverno
come le stelle che lampeggiano
a intervalli irregolari come fuse
come lampioni la notte e lamponi
in bocca a mille aspre parole
lasciarsi cadere per non scivolare
lasciarsi nuotare dalle onde
per non lasciarsi affogare
sfogare e spiegare le proprie ali ai cieli
volando, volendo, scherzando, morendo,
mordendo la colla sulla tue pelle,
mordendo, mangiandoti, ridendo,
siamo aspre e dolci canzoni
noi amanti quando facciamo l'amore.
postato da tandream alle ore 29/11/2006 11:41 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
categoria: poesia, parole sognate, tandream


domenica, 01 ottobre 2006

In questo rigore d'autunno
si avvicina quello d'inverno
l'alterarsi delle stagioni
si contrappone all'alternarsi
ma sarebbe dolce cullarsi
insieme su foglie appese
gemelle che scendono da rami
come un un'altalena dondolarsi
indietro, avanti, con gli occhi chiusi
figli di un Pan minore
come attaccati senza panico
ai bastioni oltre oceano
quando riaprire gli occhi
e si raccoglie in mente
una luce troppo forte,
il tramonto nella mia fronte.
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categoria: poesia, panico, tandream


lunedì, 25 settembre 2006

Poesia venale

Vergare il verbo corsivo tra le labbra
Per dire la tua con un rossetto la sera
Che il giorno dopo di bel tempo si trucca
La ciglia incagliata nell’occhio
Naviga nel fondo della lacrima
Essa cade per trovare conforto
Come sanguinare per trovare soccorso
S’accorse di non remare nel giusto
D’abbandonarsi oltre oceano
Come il cielo nell’oceano
Che vi abbonda quando piove a dirotto
E seppur nulla viene rotto
Ci si frantuma a volte come il vaso.
 
Siamo costretti alle volte
Siamo vaso costrittori
Siamo a volte alle strette
Siamo vene, arterie, parole non dette.
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categoria: poesia, tandream


sabato, 23 settembre 2006

Malinconia, Luca Carboni


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mercoledì, 14 dicembre 2005

Dimmi come e chi ami e ti dirò chi ama

Nomenclami i tuoi infiniti nomi

Conclamami tutti i tuoi perdoni

Adesso che il Natale si avvicina

E tu da grande ti fai piccina piccina

Fammi capire come ti senti da sola

Chiamandoti allo specchio Stellina

Colei che si arrampica sui cieli

Dammi il tuo vero unico nome

Quello ricamato sulle bocche di tutti

Non voglio nominarti invano

Stanotte mia Dea distesa sul divano

Allarghi le gambe stringendo i pugni

Sarà che all’ultimo d’anno

Sei cattiva e tremi come la brina

E hai voglia di commettere

Il tuo ultimo danno.
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categoria: poesia, forse


martedì, 13 dicembre 2005

E' andata via la corrente

Non s’accende il giorno la mattina

Spento il sole dietro la collina

S’attacca tutto sul cielo nero

Tra colle e colle e tracolle

Stacca la luce nel pomeriggio

Manca l’esatta corrente

Non si riconosce il corretto orario

La notte è nel giro di ventiquattro ore

Nella mia valigetta porto candele

Ne soffio una al calare di ogni ora

C’era più luce


Adesso cera.

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lunedì, 28 novembre 2005

Da annientarsi endovena

Ho trovato un messaggio in una bottiglia
Afferma di continuare la battaglia
per quegli occhi blu cobalto
afferrandola forte per i capelli
che da biondi passano a neri
affermandola nel mio cuore
infilandole i fermagli nella chioma
fino a quando non sarà lei che chiama
ma chi ama? Chi ama?
Sento il suo nome da lontano
è un eco che rimbomba
non è una bimba che rimpiange
è una mina appuntita, una bomba.
Segue il ritmo del tempo 
camminando ad orologeria
meglio togliere le chiusure
aprirsi senza più sicure
dato che  si è chiusi troppo in noi
persino l’amore scoppia in noia
è’ necessario dunque poi
far in modo che scoppi di gioia.
postato da tandream alle ore 28/11/2005 13:50 | Permalink | commenti (3) / commenti (3) (pop-up)
categoria: poesia, forse


lunedì, 14 novembre 2005

Aspetta che scendo su di te

Perfettamente sincrono tra l'alba e la fortezza
ti calerò due parole in bocca
fino a zittirti urlando a squarcia gola
parlerai solo di me d'ora in avanti
perché ti ho dato la mia parola
che l'amore non è per sempre
si sopprime piano
con una mano in bocca
basta farlo soffocare a fuoco lento.
Ma adesso calami dentro di te.
Voglio vedere cos'hai dentro.

postato da tandream alle ore 14/11/2005 13:32 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
categoria: poesia, forse


giovedì, 03 novembre 2005

Intermezzi II

E' da prendere con le molle e le dovute precauzioni
un inverno lungo tre stagioni
bisogna fare attenzione alle imprecazioni
con il ghiaccio che si arroventa
lungo la dorsale delle percezioni
a mettere a fuoco l'orizzonte.

Le linee della montagna
delineano curve femminili
adagiate placide sulla terra inferma
a partorire un tramonto rosso
come se fosse di pizzo
la donna Natura lì sverna
vuole ammaliarci così eterna
con la rugiada sulle labbra
e la nebbia negli occhi.
 
Gioca con i suoni e i rintocchi
delle campane alle stelle
e sulle sue guance anche i ritocchi
di un blasfemo rosa pastello
un soffio di vento al suo orecchio
e un grido che si stende a valle.
 
Cala la notte e i cieli si chiudono
la donna Natura riposa
s’addormenta sul grembo
di una madre che ruota.
postato da tandream alle ore 03/11/2005 10:05 | Permalink | commenti / commenti (pop-up)
categoria: poesia, forse


giovedì, 20 ottobre 2005

Intermezzi

Scadono i prodotti
svariati avariati
st'autunno stonato
poggia la pioggia
sul capo sbendato.

Cadono sfoglie
da colonne svestite
cadono spoglie
su fiori sfioriti.

Sventola il vento
a spettinare il cappello
spolvera la polvere
sul manto di stelle
smaltato d'argento.

S'aprono raggi di ruota
del sole che gira
rosso e blu coriandolo
come carnevale lassù.

Nuvole martello
scolpiscono i cieli
artista maltempo
col tempo disegna
tavolozze imbandite.

postato da tandream alle ore 20/10/2005 09:58 | Permalink | commenti (4) / commenti (4) (pop-up)
categoria: poesia, forse


venerdì, 23 settembre 2005

Senza filo

Sa di come se fosse coma

quel tuo dormire che acclama

siccome la notte scorsa

scorsa di vista ma persa

d’altronde la rosa

che prima fu margherita

dei resti tuoi la terra

non è mica che voli via

neanche vali ma veli

veli quel viso amica

a vestirti troppo gli occhi

e la luna e la tutina

quel travestimento che indossi

se io fossi o sono paradosso

ci prendi in giro

e ti gira la testa

a volteggiare le spalle

alle volte io penso

che tutto è un segno

del destino che insegna.

Essenza filo mi perdo.

postato da tandream alle ore 23/09/2005 17:35 | Permalink | commenti (6) / commenti (6) (pop-up)
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